
Il dossier di questo numero:
Racconti di città
Interviste a:
Claudio Bisio
Giancarlo del Re
Claudio Lanzi
Toni Siino
Articoli:
Il destino di Erto
Rio De Janeiro, viaggio dentro un'emoz ione
Storie di genti e di quartieri
La maschera di Trude
Fuori dossier:
Cara, vecchia lettera
E poi, come sempre, le varie rubriche.
Buona lettura!
Ciao Marisa

Sapete cos'è la poesia dorsale ? No?
Beh allora vi invito a scoprirla , perchè è davvero interessante .
www.poesiadorsale.it è l'ingresso principale per un mondo fatto di poesia e se posso permettermi di arte concettuale, ai massimi livelli !!!!
Cliccate e non ve ne pentirete
Ettorissimo
P.S.: l'esempio di poesia dorsale nell'immagine è tratto dal seguente link
equilibrismi.wordpress.com/

Vi ricordate di Puccio Chiariello?
Dedicai a lui un'intero "post-intervista" lo scorso novembre in cui, tra le altre cose, raccontò della canzone con cui aveva partecipato alla finale del premio mia martini 2007, riscuotendo un grandissimo successo.
Finalmente potete ascoltare questo pezzo sul suo myspace e lasciargli dei commenti.
Fatelo e poi se volete passate a commentare anche qui.
Sono sicuro che vi piacerà
Ettorissimo

Finalmente è online il nuovo numero di Silmarillon la rivista di cultura, filosofia e costume diretta da Francesca Pacini .
In questo numero la seconda parte del dossier sulle Scritture contemporanee con interviste a Dacia Maraini, Roberto Carvelli e tanti altri autori.
Non mancano le consuete rubriche, da Etimi a L'Impiccione Viaggiatore e Corsivi Corsari.
E per chiudere la video intervista a Daniela D'Angelo, editor e redattore editoriale , che racconta i segreti della sua professione.
Anche stavolta ho cercato di fare del mio meglio con il mio piccolo contributo: sono io ad aver intervistato Matteo B Bianchi, autore del fortunatissimo "Generations of Love".
Ho navigato ancora in Rete alla scoperta di siti e blog da segnalare per la rubrica Web con vist@, e per la prima volta mi sono misurato con la video intervista.
E' stato divertente, anche se quando la rivedo mi rendo conto di quanto sia difficile, in certe occasioni, nascondere l'emozione!
Spero non rimanga l'unica della mia vita e mi auguro soprattutto di diventare più professionale, magari a forza di lavorare.
Come sempre ringrazio Francesca Pacini, la mia "Direttora" con la D maiuscola, che ogni volta mi dà fiducia offrendomi la possibilità di misurarmi con nuove esperienze e insegnandomi tante cose di cui, sono certo, farò tesoro.
Ettorissimo


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Per il terzo appuntamento con "Attimi di poesia" stravolgo un po' le regole....
..la poesia è là.....
..dove solitamente c'è il titolo!
Al suo posto solo una frase di presentazione, ma visto che sono sicurissimo che tutti conoscete questi versi di Giuseppe Ungaretti.......
........ non c'è bisogno neanche di presentazione!
E allora commentate!
Ettorissimo
Chi frequenta assiduamente questo blog ha già sentito il suo nome e probabilmente anche la sua musica. Basta vedere il post intitolato Musica, Parole e Rete.
Letizia Contadino è una giovanissima cantautrice siciliana che presto farà parlare di sé. E in grande.
Per ora continua a studiare e a collezionare esperienze che la porteranno sempre più in alto, e domani, venerdì 18 Aprile, parteciperà a "I Raccomandati", la trasmissione dove i vip raccomandano artisti emergenti e sconosciuti, condotta da Carlo Conti alle 21:00 su Rai Uno.
Il raccomandatario che ha creduto in lei?
Il grande Michele Cucuzza, re incontrastato della fascia televisiva pomeridiana con la "Vita in Diretta", che dopo averla incontrata e aver ascoltato un suo demo in ritorno da Catania verso Roma, è rimasto colpito dalla sua personalità e dalla sua voce che ricorda quella di Mia Martini
Lo afferma lui stesso in un post sul suo blog dove ha inserito anche un pezzo che fu della grande Mimì, interpretato dalla stessa Letizia.
Questo blog fa il tifo per lei e voi ...fate lo stesso, magari con il televoto!
Ettorissimo
P.S.: se volete conoscere e ascoltare meglio Letizia Contadino cliccate su www.myspace.com/letiziacontadino oppure su www.letiziacontadino.it

"Da tempo non accumulo scorte, consumo le cose sul posto, come la vita.
Non cerco depositi, non faccio il ghiro che ammassa quanto più cibo riesce per poi addormentarsi nelle braccia dell'inverno. Noi ci addormentiamo nelle braccia della morte. Dopo i cinquanta, se uno non è proprio tonto, sa che la vita va mangiata direttamente sull'albero, non va raccolta in ceste per farne provvista. Dopo i cinquanta, il tempo si mette a correre, accelera.
La velocità fa perdere i pezzi per strada: cadono i capelli, denti. La vista diminuisce, si diventa miopi, presbiti, i più sfigati impotenti.
Le ossa cigolano, la schiena scricchiola come una vecchia gerla stretta fra le ginocchia. Il recupero dopo una sbronza richiede tre giorni, per non parlare di altri recuperi.
E' una tristezza.
Si tira avanti, allora, con l'accortezza di non fare deposito, di non mettere la vita in banca sperando di ritirarla con gli interessi."
("I fantasmi di pietra", Mauro Corona)
E' uno dei passi più delicati e profondi che io abbia mai letto nella mia vita. E' triste, ma veritiero.
Mi ha fatto pensare ai miei genitori che hanno dieci anni di più dei cinquanta e mi ha fatto volare ai miei cinquanta .
Chissà come sarò, sempre se ci arrivo, naturalmente.
Leggetelo questo libro di Mauro Corona, perchè lascia davvero un segno nell'animo.
Ettorissimo
Ecco il secondo appuntamento con "Attimi di poesia".
Stavolta l'autore è meno anonimo del primo perchè si tratta del senese Cecco Angiolieri, contemporaneo di Dante Alighieri.
Bellissimo questo suo componimento che fu musicato nel 1968 dal grande Fabrizio De Andrè e incluso nell'album " Volume III".
E' una poesia che mi accompagna da una vita e non potevo non postarla.
Diciamo che riprendendola ho fatto un'operazione critica, un'opera di divulgazione...la lascio ai vostri commenti...io la adoro!
Ettorissimo
S'i fosse foco, arderei 'l mondo;
s'i fosse vento, lo tempestarei;
s'i fosse acqua, i' l'annegherei;
s'i fosse Dio, mandereil' en profondo;
s'i fosse papa, allor serei giocondo,
ché tutti cristiani imbrigarei;
s'i fosse 'mperator, ben lo farei;
a tutti tagliarei lo capo a tondo.
S'i fosse morte, andarei a mi' padre;
s'i fosse vita, non starei con lui;
similemente faria da mi' madre.
Si fosse Cecco com'i' sono e fui,
torrei le donne giovani e leggiadre:
le zoppe e vecchie lasserei altrui
Cecco Angiolieri