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Ciao Marisa
ettorissimo -
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Accade che in Italia in un determinato periodo dell’anno sul primo canale della tv pubblica vada in onda una trasmissione in cui alcuni vips “raccomandano” davanti alle telecamere degli artisti emergenti.
Accade che, in una puntata di questo divertente programma, un noto giornalista Rai oltre che personaggio molto amato dagli italiani, decide di raccomandare una giovane conterranea di grande talento.
Purtroppo la ragazza viene eliminata subito dalla gara, ma le resta comunque la soddisfazione di essersi esibita davanti a milioni di telespettatori e di aver fatto vedere quanto vale.
E il video che segue ne è una prova.
Finita la trasmissione il noto giornalista e la cantante emergente vanno a cena, insieme a due collaboratori di lui, in un noto locale romano in cui era difficile anche solo pensare al concetto di intimità.
Finita la cena, lui accompagna lei a un taxi, la saluta e torna a casa.
Con un’altra vettura!
Questo è quello che è accaduto la sera di venerdì 18 aprile 2008 a Roma.
Nelle immagini che seguono vedrete invece quello che è stato pubblicato il 14 giugno 2008, usando le foto scattate quel venerdì 18 aprile 2008 da qualche abile paparazzo, sul numero 23 Anno II del settimanale "Di Tutto".
Non ci resta che fare i complimenti al direttore di questo giornale e alla cronista che ha scritto il pezzo, la grande Sabrina Ermani, un nome un garanzia.
Complimenti davvero!
Non era male la vostra bella storiella di intrighi amorosi tra Cucuzza e la sconosciuta moretta che un nome ce l’ha, pare si chiami Letizia Contadino ed è un’amica carissima di questo blog che segnalò anche la sua partecipazione a quel programma condotto da Carlo Conti.
Almeno potevate usarle nei tempi giusti quelle foto e magari montare una probabile serata di passione tra "il raccomandante" e "la raccomandata".
Invece no!
Avete inventato tutto di sana pianta .
Ancora complimenti! Per la fantasia intendo!
Mi spiace solo dovervi comunicare che da oggi qualcuno smetterà di credere alle vostre balle.
Certo questo blog non avrà la stessa risonanza della vostra testata, ma le strade del web sono infinite!
Che altro dirvi continuate pure a lavorare pensando che si fa presto a dire scoop, ma ricordatevi che di guastafeste in giro ce ne sono tanti!
Ettorissimo
Lady Oscar mi accompagna da una vita e ogni volta che la ripropongono in tv, la riguardo (impegni permettendo) come se fosse la prima volta.
In realtà la storia la conosco a memoria, però non riesco a non piangere di fronte all'amore di Andrè per Oscar, a quello di Oscar per il conte di Fersen e alla triste storia di Rosalie.
Ieri ho avuto un momento di lady oscarite e mi sono messo a cercare informazioni su Internet scoprendo non solo che esiste un film doppiato in italiano dagli stessi doppiatori dell'anime giapponese, ma anche che la sigla originale del cartone giapponese è davvero tenera e commovente.
Ve la faccio ascoltare in questo filmato in cui fa da sottofondo alla storia sventurata della piccola Charlotte, figlia della contessa de Polignac.
Le mie nipotine hanno due anni e poco più ..quando saranno un po' più grandi racconterò loro la storia di Oscar, come se fosse una fiaba, e spero di riuscire a far vedere loro anche il cartone animato.
Forse capiranno qualcosa in più di questo pazzo zio e della sua infanzia passata a pane e Lady Oscar!
Ettorissimo
giovedì, 17 aprile 2008 - In --->
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Chi frequenta assiduamente questo blog ha già sentito il suo nome e probabilmente anche la sua musica. Basta vedere il post intitolato Musica, Parole e Rete.
Letizia Contadino è una giovanissima cantautrice siciliana che presto farà parlare di sé. E in grande.
Per ora continua a studiare e a collezionare esperienze che la porteranno sempre più in alto, e domani, venerdì 18 Aprile, parteciperà a "I Raccomandati", la trasmissione dove i vip raccomandano artisti emergenti e sconosciuti, condotta da Carlo Conti alle 21:00 su Rai Uno.
Il raccomandatario che ha creduto in lei?
Il grande Michele Cucuzza, re incontrastato della fascia televisiva pomeridiana con la "Vita in Diretta", che dopo averla incontrata e aver ascoltato un suo demo in ritorno da Catania verso Roma, è rimasto colpito dalla sua personalità e dalla sua voce che ricorda quella di Mia Martini
Lo afferma lui stesso in un post sul suo blog dove ha inserito anche un pezzo che fu della grande Mimì, interpretato dalla stessa Letizia.
Questo blog fa il tifo per lei e voi ...fate lo stesso, magari con il televoto!
Ettorissimo
P.S.: se volete conoscere e ascoltare meglio Letizia Contadino cliccate su www.myspace.com/letiziacontadino oppure su www.letiziacontadino.it
Chi mi conosce bene lo sa quanto sono affezionato al festival di Sanremo e sicuramente si aspettava un mio post dedicato a questo evento.
Lo scorso anno ne avevo fatto la cronaca giorno per giorno in veste di telespettatore.
Quest’anno ho aspettato che finisse del tutto, quindi concluso anche il sesto giorno di Sanremo, che poi è la diretta di Domenica In, posso finalmente scrivere quello che penso.
Giungo subito al punto focale della mia opinione: a me questa edizione di Sanremo è piaciuta tantissimo.
E la difendo.
Poco importa se gli ascolti sono calati, viviamo in un’epoca in cui grazie a un decoder si hanno a disposizione centinaia di offerte televisive e forse bisognerebbe ripensare certe soglie numeriche per giudicare la buona riuscita di un evento.
Mi è piaciuta la direzione artistica di Pippo Baudo che sarà anche il simbolo di una tv vecchio stile come dicono tanti, soprattutto tra i giovani, ma rimane un maestro indiscusso dal quale c’è solo da imparare.
Mi è piaciuto Chiambretti, perché riesce a far ridere e sorridere senza cadere mai nella volgarità.
E vi sembra poco!
E poi sì….mi sono piaciute anche le due vallette, a volte impacciate, a volte forzate , ma almeno naturali!
E le canzoni?
Mettendo da parte lo scivolone della classifica finale, che è stata davvero l’unica cosa deludente, posso dire che questo è stato uno dei festival più belli degli ultimi anni.
Mi ha emozionato Fabrizio Moro, unica vittoria davvero meritata, che sì forse poteva ricordare una certa produzione vascorossiana ma quando canta arriva dentro e fa sentire un brivido, mi hanno emozionato la classe e la raffinatezza di Sergio Cammariere e di Max Gazzè, mi è rimasto in testa il grido pacato di L’Aura, l’energia di Mario Venuti, l’atmosfera che ha portato sul palco il grande Bennato.
Bravi i Tiromancino e Frankie Hi-Nrg , ma da entrambi mi aspettavo di più.
Devo fare il cattivo e scrivere quello che proprio non ho gradito.
Bene lo faccio altrimenti mi si rimprovera di non espormi!
Allora mi piacerebbe dire a Little Tony che sono contento per lui della sua vita ricca di emozioni, ma sinceramente poteva raccontarcela in un’intervista, a Minghi e Meneguzzi che insomma ogni tanto una variazione melodica potrebbero provare a cercarla, alla Tatangelo che almeno poteva ringraziarlo l’amico gay e dedicargli il premio invece di dire che ama Gigi.
Le sarà sfuggito forse in quel momento era troppo presa dalla delusione di essere al secondo posto. Penso che fosse sicura di vincerlo questo festival! Per me ha ottenuto fin troppo , ma credo di non essere l’unico a pensarla così. Continuasse a cantare l’amore bello, l’amore di qua e l’amore di là se vuole recuperare un po’ di consenso dopo questa inutile ruffianata mal riuscita verso il mondo gay.
Ce ne sarebbe da scrivere per una settimana , ma a che pro?
Faccio i complimenti ai due vincitori, bravi sì, anche se avrei voluto qualcun altro sul podio e se mi piacerebbe ascoltare la Nannini cantare quel pezzo.
E poi la Bertè.
Credo sia stata solo vittima di un paradosso: mi riferisco a Radius e Avogadro e alla casa discografica: ma come si fa a non ricordarsi che un pezzo è stato già edito con tanto di promozione nelle radio?
Saranno anche passati vent’anni, ma è come pubblicare un libro e non ricordarsi di averlo fatto!
Sicuramente se la Bertè avesse esordito la prima sera con una pessima interpretazione nessuno si sarebbe scomodato nel portare alla luce questa Ornella Ventura e il suo disco e invece Loredana ha lasciato senza fiato la platea e allora si è pensato bene di ridimensionarla e di farla calmare, come se non dovesse mai meritare quello che le spetta.
Ben vengano i tre premi che ha vinto, se li meritava tutti e forse anche qualcosa di più.
Infine i giovani: tutto mi aspettavo ma non di certo la vittoria ai Sonhora, piuttosto quella del loro parrucchiere!
C’era di meglio , di molto meglio.
E allora concludo con la mia personale fanta-classifica che non conta niente, è solo un’opinione tra le tante, ma nessuno può negarmi di esprimerla.
Il Festival adesso è finito davvero.
Via le troupes di giornalisti dalla città dei fiori, via gli artisti dagli hotels, si torna tutti a casa.
E’ tempo di silenzi e di bilanci.
Ettorissimo
Fantaclassifica:
Big
1) Sergio Cammariere “L’amore non si spiega”
2) Max Gazzè “Il solito sesso”
3) Fabrizio Moro “Eppure mi hai cambiato la vita”
4) Eugenio Bennato “ Grande Sud”
5) L’Aura “Basta!”
6) Mario Venuti “A ferro e fuoco”
7) Tiromancino “Il Rubacuori”
8) Frankie Hi-Nrg “Rivoluzione”
9) Tricarico “Vita tranquilla”
10) Giò Di Tonno e Lola Ponce “Colpo di Fulmine”
Giovani:
1) La Scelta “Il nostro tempo”
2) Frank Head “ Para Parà Ra Rara”
3) Giua " Tanto non vengo"
Sulla scia di S. Valentino, giorno degli innamorati, avrei potuto scrivere miliardi di cose per onorare questo grande sentimento e invece vi regalo questa intervista a un artista e un amico che con le sue canzoni sicuramente ne ha fatti innamorare tanti.
Chi era adolescente negli anni ‘80 lo porta di sicuro nel cuore, chi è adolescente oggi ha la possibilità di conoscerlo perché è tornato alla ribalta con i suoi vecchi successi e con tanti nuovi progetti.
Con grande piacere vi propongo questa bella e sincera, sì proprio sincera, intervista, a un amico speciale : Stefano Sani.
Stefano Sani dal 1982 con “Lisa” all’84 con “Notte amarena” sei il ragazzo prodigio che conquista tutte le copertine d’Italia, fino all’86 si parla di te, poi sparisci . Eppure guardando la tua biografia si scopre che non eri in pantofole sulla poltrona di casa tua, ma facevi mille altre cose. Eri solo lontano dalle telecamere televisive?
- Beh diciamo che all’epoca ero troppo giovane e inesperto per decidere. Essenzialmente avvertivo l’esigenza di maturare come artista, purtroppo questa esigenza non fu condivisa dai miei discografici che in quel momento avevano progetti artistici di altro genere per me.
Così sono uscito dal grande giro, ma il fuoco sacro dell’arte non si era spento.
Ho continuato, sono andato avanti, senza mai abbandonare la musica e lo spettacolo, ma integrando il discorso con nuove esperienze come il teatro e la recitazione, lo studio dell’interpretazione con tournée in piccoli spazi accanto a musicisti di grande talento.
Una scelta che ti mette assolutamente in discussione: in certi momenti ho sofferto perché è difficile dire di vivere ugualmente bene lontano dalle luci della ribalta se le hai vissute.
Ho stretto i pugni, ho lottato e adesso ho deciso di provarci di nuovo, con una nuova coscienza e soprattutto con la maturità che allora non avevo.
Cosa è successo in questi anni e quando hai deciso o sei riuscito a tornare davanti al teleobiettivo?
- Guarda, oltre quello che ti ho appena detto, mi sono dedicato all’università, studio storia dello spettacolo al Dams di Firenze e lo faccio con tutta la passione possibile.
Amo la pittura, la letteratura, la storia dell’arte, e se oggi mi sento una persona motivata e molto più sicura di sé, lo devo proprio a questa crescita culturale, agli interessi che ho coltivato e continuo a coltivare ogni giorno con maggior interesse.
E poi c’è stato una sorta di rientro nello spettacolo: sono tornato in televisione grazie alla reunion con il mio manager storico, Fernando Capecchi dell’agenzia Vegastar (colui che mi scoprì nel 1982 e che oggi è manager di nomi del calibro di Carlo Conti, Leonardo Pieraccioni, Giorgio Panariello, Lorena Bianchetti, Emanuela Aureli, Ambra, Massimo Ceccherini, Cristiano Malgioglio e tantissimi altri nomi dello spettacolo…); lui mi ha riteso la mano e con grande soddisfazione sono tornato sotto i riflettori.
Considera che negli ultimi mesi ho fatto cinque apparizioni su Rai Uno e sono tra i protagonisti del musical “La surprise de l’amour”. che ha debuttato a Genova lo scorso dicembre, accanto a Manuel Casella, Leda Battisti e Viola Valentino.
I tempi sono cambiati e oggi con Internet c’è la possibilità di rimanere sempre in prima fila anche senza produrre un nuovo disco o fare un film, ma il pubblico spesso è molto diverso da quello televisivo. Quanto è utile per un artista questo nuovo mondo? e tu come lo vivi? chi è il tuo pubblico?
- Credo sia fondamentale anche perché se io rivivo artisticamente nel 2008 è solo grazie ad Internet che mi ha permesso in qualche modo di farmi sentire e di mantenere il contatto con i miei fans, facendo ascoltare tramite myspace le mie nuove produzioni. Grazie dunque alla tecnologia e a nuovi media!
A dicembre dello scorso anno c’è stata la presentazione del musical “La surprise de l’amour” in cui sei protagonista insieme, tra gli altri, a Viola Valentino e Leda Battisti.
Come sei arrivato a questo musical e che esperienza hai vissuto?
-La spiegazione è molto semplice. Come dicevo prima il mio manager storico mi ha fatto partecipare su Rai Uno a “50 canzonissime flash” condotto da Carlo Conti e grazie a quei pochi minuti di passaggio televisivo sono stato contattato dal regista del musical, Marco Bracco, che mi ha convocato a Genova per un provino.
Da quel momento sono nel cast!
Dopo Genova che programmi ci sono per “La surprise de l’amour”?
- “La surprise” dovrebbe ripartire dal Teatro Ariston di Sanremo a marzo per girare successivamente in tutta Italia , se vuoi segnalerò di volta in volta le tappe anche attraverso il tuo blog!
E tu oltre questo, hai altri progetti personali per il presente e il futuro?
- Beh il mio sogno nel cassetto resta comunque il Festival di Sanremo. Ho una grandissima voglia di ripresentarmi, con un prodotto assolutamente nuovo, qualcosa d’inaspettato da parte di Stefano Sani. E naturalmente con l’esperienza e la maturità dei giorni d’oggi…
Un saluto per gli amici del blog “Con la lente”?
- Un saluto assolutamente unico, ai lettori di questo fantastico blog, augurando veramente ogni bene a tutti e aspettandoli magari a teatro per “La surprise de l’amour” o a un mio concerto, anche in camerino per scambiare quattro chiacchiere fra amici…
E a te grazie mille Ettore, sei stato veramente grandissimo e perspicace.
A presto, per nuove e grandi avventure da vivere tutti insieme!
Stefano Sani lo trovate su
....…però commentatelo qui, ok? ;-)
Ettorissimo
Un film assolutamente divertente che ha come merito anche quello di essere il primo film interamente realizzato con webcam da blogger professionisti e non.
“Ubu blog” continua il famoso ciclo che ha come protagonista il personaggio partorito, alla fine del diciannovesimo secolo, dalla mente geniale del grande autore francese Alfred Jarry .
Ed è proprio Jarry , l’inventore della patafisica, a dettare le nuove avventure di Ubu che decide di aprire un blog e coltiva il sogno di affemarsi come blogstar.
Quattro atti che aprono la strada al surrealismo del nuovo millennio costituendosi come una satira sferzante sull’universo dell’editoria e dei blogger.
L’autore, Antonio Zoppetti, e i quattro protagonisti avvertono: il web non sarà più lo stesso.
Per vedere questa opera originale basta collegarsi a www.booksweb.tv, la prima web televison dedicata al mondo dei libri in tutte le sue sfaccettature con sei diversi canali.
“Ubu blog” vi aspetta sul canale BOOKSPEOPLE.
Signore e signori…buona visione!
Ettorissimo

Sabato 7 luglio si è concluso il primo Roma Fictionfest, il festival dedicato alle fiction tv.
Paola Cortellesi è stata premiata come migliore attrice per l'interpretazione di Maria Montessori, la prima donna medico italiana nonchè inventrice del metodo pedagogico che la rese famosa in tutto il mondo.
Per la Cortellesi era il debutto nella fiction e in un ruolo drammatico, un gran debutto premiato a dovere sottolineando la versatilità di questa giovanissima attrice romana.
Ma io voglio riproporvi due filmati che forse qualcuno dalla memoria corta ha già dimenticato o magari non ha mai visto.
Si tratta di due simpatiche gags che la Cortellesi interpretò in "Nessundorma" il programma andato in onda su Raidue nel 2004, anno in cui Paola partecipò anche alla conduzione del Festival di Sanremo insieme a sua signora Ventura.
Sono due sequenze che mostrano la comicità pulita ,ma comunque graffiante (soprattutto nel primo) di un'attrice che di qualità ne ha davvero molte.
Una televisione molto divertente e per niente volgare, anche se leggera, che personalmente vorrei poter vedere più spesso.
Questo è il primo video:
E questo è il secondo:
Chi se li ricorda? E, se non li avevate mai visti, cosa ne pensate?
Aspetto i vostri commenti.
Ettorissimo
martedì, 19 giugno 2007 - In --->
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Oggi nasce www.conlalente.splinder.com
Il mio nuovo blog. L'avevo annunciato e finalmente ci sono riuscito.
Sarà un blog di attualità dove racconterò le cose che vedo, leggo, osservo e incontro per caso. Le cose che mi fanno rilettere sulla mia vita, su quella degli altri e sulla società.
Nuovo template e nuove tags. Alcune sono l'eredità dello "specchio dei pensieri" altre sono nate oggi, nascono con questo post che le raccoglie tutte, altre verrano con il tempo.
Umane espressioni raccoglierà tutto ciò che riguarda l'arte, Blogosfera accompagnerà i post dedicati ai blog e al mondo di Internet in generale, Italiani Brava gente racconterà storie di uomini speciali nel bene o nel male, Tutti i perchè dei miei link non ha bisogno di spiegazioni, Diritti&doveri si spiega da sè, Tubi catodici è una categoria dedicata alla mia grande passsione : la tv.
E poi ci saranno Riflessioni, Cronache per tutti i gusti, Germogli creativi e Ospiti.
Nero su bianco sarà dedicato ai libri ma anche agli articoli dei quotidiani o dei giornali in genere che riterrò degni di nota, Econews a tutte le novità sull'ambiente e ai modi per proteggerci dall'inquinamento, e per finire Comunicazioni: le mie a chi mi segue attraverso questo blog.
Spero di essere costante nella pubblicazione dei miei post, ma se non dovesse essere così abbiate pazienza....in qualche modo devo pur campare!
Seguitemi e non ve ne pentirete.
Ettorissimo

L'altro giorno per puro caso mi imbatto in una notizia flash sul televideo di canale 5. Non ricordo nemmeno cosa stavo cercando, ma il titolo ha catturato totalmente la mia attenzione e ho deciso di approfondire.
Un tizio di nome Gabriele Paolini, più conosciuto per il suo esilarante primo piano che per il nome, dice addio per 100 giorni alla sua “professione” di scassaballe televisivo. Cioè per più di tre mesi non irromperà nei servizi dei tg nazionali o di qualsiasi altro collegamento con le trasmissioni televisive in genere.
Motivo?
Si è messo alla testa di un lungo corteo contro la pedofilia che è partito nella settimana di Pasqua dalla piazza principale di Latina, nel Lazio, per toccare numerose città della penisola.
Il mio primo pensiero è stato : "il capellone con il collier di profilattici ne ha trovata un'altra per apparire".
Ma la voglia di vederci chiaro non era ancora soddisfatta e dunque ho cercato ulteriori chiarimenti su internet. Sorpresa dietro sorpresa scopro che in rete c’è un universo che gira intorno al “Diabolik di casal de’ pazzi”, come si autodefinisce.
Oltre al sito personale, la cui mappa è quasi impossibile da descrivere a parole per l’abbondanza di sezioni (c'è addirittura un numero per parlare con lui e un altro per candidarsi ai provini dei suoi film), ne trovo un altro non ancora completo in cui si proietta il cartoon che lo vede protagonista: “Psycholini".
E vado avanti. C’è una voce Gabriele Paolini su Wikipedia versione italiana e inglese.
Volevo scrivere un post.
Peccato che improvvisamente ho perso di vista l'obiettivo.
Che altro dire di questo strano personaggio che querela ed è querelato, che si batte per l’inquinamento del pianeta e contro la pedofilia tanto da invocare la pena di morte per chi abusa dei bambini, che scende in piazza per i PACS e si prodiga per diffondere l’uso del profilattico contro l’AIDS?
C’è già tutto in rete.
Ho scoperto anche che “piccoli paolini crescono”.
C’è un tizio a Roma che è presente ovunque siano le telecamere di un tg e, con taccuino alla mano, finge di essere un giornalista, emulando la pratica di scassamento- maroni già avviata dal suo noto predecessore.
Macchè dico noto. Qui si parla di una vera e propria star.
Ciascuno è libero di vivere la sua vita come vuole, io sono così, per il forse banale “vivi e lascia vivere”.
Libero il signor Paolini di portare avanti le sue battaglie, di trovare ogni modo per farsi conoscere come artista, esperto di cinema, regista, profeta del condom e chi più ne ha più ne metta.
Ma almeno rispetti.
Rispetti chi sta studiando e chi si fa il mazzo dalla mattina alla sera per arrivare a svolgere la professione che ama.
Rispetti i giornalisti.
Ce ne saranno anche di incompetenti e raccomandati tra quelli a cui dà il tormento, ce ne saranno di quelli che pensano più all’immagine personale che all’importanza della missione che svolgono.
Rispetti le persone che stanno lì a seguire il tg e lo vedono irrompere sui propri schermi.
Forse c’è qualcosa di buono nelle sue battaglie, in quel voler svegliare le coscienze di fronte a temi importanti dei nostri giorni .
Ma il suo modo no.
Non va bene .
Manca il rispetto.
Lo stesso rispetto che è venuto meno nei suoi confronti quando qualcuno lo ha preso a calci.
Si lamentò legalmente Paolini e Mamma Rai dovette pagare.
E per noi resto d’Italia che assistiamo continuamente alle sue performances?
Nessun risarcimento.
Ettorissimo