Un'amica del blog a «

Chi frequenta assiduamente questo blog ha già sentito il suo nome e probabilmente anche la sua musica. Basta vedere il post intitolato Musica, Parole e Rete.

Letizia Contadino è  una giovanissima cantautrice siciliana che presto farà parlare di sé. E in grande.

Per ora continua a studiare e a collezionare esperienze che la porteranno sempre più in alto, e domani, venerdì 18 Aprile, parteciperà a   "I Raccomandati", la trasmissione dove i vip raccomandano artisti emergenti e sconosciuti, condotta da Carlo Conti alle 21:00 su Rai Uno.

Il raccomandatario che ha creduto in lei?

Il grande Michele Cucuzza, re incontrastato della fascia televisiva  pomeridiana  con  la "Vita in Diretta", che dopo averla incontrata e aver ascoltato un suo demo in ritorno da Catania verso Roma, è rimasto colpito dalla sua  personalità  e dalla  sua voce che ricorda quella di Mia Martini

Lo afferma lui stesso in  un post sul suo blog dove ha inserito anche un pezzo che fu della grande Mimì, interpretato dalla stessa Letizia.

Questo blog  fa il tifo per lei e voi ...fate lo stesso, magari con il televoto!

Ettorissimo

P.S.: se volete conoscere e ascoltare  meglio Letizia Contadino cliccate su www.myspace.com/letiziacontadino oppure su www.letiziacontadino.it

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I fantasmi di pietra «

                                  

"Da tempo non accumulo scorte, consumo le cose sul posto, come la vita.

Non cerco depositi, non faccio il ghiro che ammassa quanto più cibo riesce per poi addormentarsi nelle braccia dell'inverno. Noi ci addormentiamo nelle braccia della morte. Dopo i cinquanta, se uno non  è proprio tonto, sa che la vita va mangiata direttamente sull'albero, non va raccolta in ceste per farne provvista. Dopo i cinquanta, il tempo si mette a correre, accelera.

La velocità fa perdere i pezzi per strada: cadono i capelli, denti. La vista diminuisce, si diventa miopi, presbiti, i più sfigati impotenti.

Le ossa cigolano, la schiena scricchiola come una vecchia gerla stretta fra le ginocchia. Il recupero dopo una sbronza richiede tre giorni, per non parlare di altri recuperi.

E' una tristezza.

Si tira avanti, allora, con l'accortezza di non fare deposito, di non mettere la vita in banca sperando di ritirarla con gli interessi."

("I fantasmi di pietra", Mauro Corona)

E' uno dei passi più delicati e profondi che io abbia mai letto nella mia vita. E' triste, ma veritiero.

Mi ha fatto pensare ai miei genitori che hanno dieci anni di più dei cinquanta e mi ha fatto volare ai miei cinquanta .

Chissà come sarò, sempre se ci arrivo, naturalmente. 

Leggetelo questo libro di Mauro Corona, perchè lascia davvero un segno nell'animo.

Ettorissimo

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