Sto per farlo. Volterò pagina.
Dopo aver riflettuto a lungo ho deciso quale forma dare al mio blog.
Finora mi sono occupato di attualità. Continuerò a farlo, ma in modo nuovo e,almeno credo, più efficace.
La fiamma della cronaca si è accesa di nuovo.
Voglio che il mio blog non sia solo un luogo di riflessione sulle notizie "ufficiali", voglio che sia un luogo dove trovare qualcosa di originale.
Mi impegnerò per rispettare questa volontà.
A breve cambierà tutto: il template, le tags, gli argomenti trattati, il nome e l'indirizo del blog.
Al momento opportuno ci saranno tutte le indicazioni per seguirmi.
L'idea era quella di costruire un blog ex-novo, ma poi ho deciso di mantenere tutto quello che ho prodotto finora.
Fa parte della mia storia personale.
Spero di crescere ...insieme al mio nuovo blog.
E spero che in tanti mi seguiate come avete fatto fino ad oggi e se non l'avete mai fatto... c'è sempre la prima volta.
Ettorissimo

Un blog da non perdere.
Non solo perchè l'autore è un mio carissimo amico, ma soprattutto perchè gettarvi uno sguardo è un'esperienza davvero interessante.
Tante curiosità culinarie che corrono sul filo della storia, in particolare quella antica e medievale.
Tra le pagine del blog si scopre cosa mangiavano i marinai del '300 (un pane cotto due volte che si conservava per lunghi periodi ..un biscotto) o perchè l'imperatore Giuliano, come tanti altri romani disprezzava la birra, cosa che oggi accade raramente.
Ricerche condotte con grande cura e con riferimenti che potrete verificare da soli se ne avrete voglia facendo ricerche in biblioteche specializzate.
Ma fidatevi: è tutto vero, alle ricerche ci ha pensato Fabrizio.
Non voglio svelarvi troppo. Solo un ultimo consiglio ..visitatelo!
Dimenticavo: l'indirizzo è www.atavolaconlastoria.com e lo trovate anche trai miei link.
Ettorissimo
Capita. Può capitare, ma preferirei che non capitasse.
Quando ho deciso di aprire un blog l'ho fatto perchè sentivo una voglia di scrivere e di comunicare che non ce la faceva più a rimanere sopita. Doveva esplodere.
Il mio obiettivo era quello di gestire uno spazio in cui poter riflettere sull'attualità in tutte le sue forme.
Non sono un grande esperto e sapevo che sarei andato incontro a problemi di editing. Mi ero rassegnato alla piattezza grafica, puntando tutto sui contenuti.
Con il tempo ho cercato di migliorare e per un periodo ho creduto di esserci riuscito. Adesso non ne sono più sicuro.
C'è crisi, grossa crisi. Crisi di creatività.
Non riesco ad esprimere quello che vorrei e il problema è che spesso non riesco a capire quello che vorrei esprimere.
Scrivo, cancello, riscrivo e ricancello, guardo la pagina vuota. Chiudo.
Per mantenermi vivo giro lasciando commenti sugli altri blog e spesso incontro argomenti che avrei voluto trattare.
Ma non l'ho fatto. Non riuscivo a farlo come avrei voluto eppure in un altri contesti ne scrivo, mi esprimo.
E' chiaro che la mia mente è occupata da pensieri più seri. Eppure non vorrei che una preoccupazione di quelle di una vita normale, con tutti i suoi problemi quotidiani, sia madre di un malessere e mi porti a tanto.
La creatività non si apprende. Si ha. L'ho pensato spesso e l'ho visto con i miei occhi in persone che ora incontro tutti i i giorni e non posso fare a meno di apprezzare.
Si può stimolare, si può assecondare, si può...mi chiedo si può perdere la creatività? E a questo punto si può recuperare?
Non lo so.Spero tanto di sì
Non ho mai creduto di essere il più creativo degli esseri umani, ma mi sono sempre guardato intorno e ho sempre scritto rilfettendo su quello che vedevo, sentivo, toccavo con mano.
Ho scritto.L'ho fatto a volte per me soltanto, a volte anche per gli altri.
Ora non ci riesco ho un blocco. E non ho stile. Non so che fine abbia fatto.
Difficile trovare la risposta. E' una lotta con me stesso che spero di vincere.
Voltando pagina. Ritrovando quello che ho perso. E magari partendo da qui.
Ettorissimo