quando il sesso tira troppo «

lunedì, 29 gennaio 2007 - In ---> «

           

Notizia di ieri. Una donna nel frosinate per aumentare le capacità del marito scioglie due pasticche di viagra nella caraffa del vino . Lui beve e in meno di pochi minuti finisce in ospedale. Poche settimane fa' un uomo tra i quaranta e i cinquanta ci ha lasciato la pelle.

il sesso tira. Non c'è deduzione più logica , ma a forza di tirare le corde si spezzano.

Possibile che non si capisca che non si può giocare con un medicinale?

Gli interrogativi che mi pongo di fronte a questi fatti sono due: come hanno fatto a comprare il Viagra senza ricetta medica e, se avevano la ricetta, come si può prescrivere un prodotto con tanta facilità?

Non so dove trovare le risposte.

il sesso tira. Torno a ripetere.

E sta diventando un problema. Ieri in un servizio del tg1 una farmacista denunciava la diffusione del viagra tra i giovani. Ma è possibile vendere prodotti del genere senza la giusta attenzione?

Siamo giunti al punto che per una notte di roventi passioni si rischia la pelle. E magari lo si fa solo per curiosità.

Consiglio: se volete provare qualcosa di nuovo limitatevi a comprare quell'anello distribuito da una nota casa produttrice di condom che con le sue vibrazioni regala un pizzico di piacere in più. Anche quello è andato a ruba nelle farmacie , ve lo dico per esperienza diretta, tanto che dopo aver girato  sei o sette farmacie romane mi sono sentito rispondere che aspettavano le spedizioni da un'altra città italiana, perchè nei magazzini della provincia dell'anello vibrante non era rimasta neanche l'ombra.

Sarà una stupidaggine, ma almeno non uccide.

E un po' ci si diverte.

ettorissimo

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Perchè ho linkato Pulsatilla «

mercoledì, 10 gennaio 2007 - In ---> riflessioni, blogosfera, nero su bianco «

                                                                         

 

Ci ho pensato a lungo, ma alla fine mi sono convinto di fare la cosa giusta.

Ho linkato Pulsatilla sul mio blog. Se non sapete chi è Pulsatilla siete degli sfigati perciò potete smettere di leggere questa pagina e navigare altrove.

Scherzi a parte. Pulsatilla è un'autrice esordiente, vero nome Valeria Di Napoli, nata come blogger, oggi è diventata una vera e propria star grazie a "La ballata delle prugne secche" che ha vendute oltre 70.000 copie in pochi mesi. Tre di queste copie sono mie, due le ho regalate a Natale.

Personalmente l'ho conosciuta grazie all'ufficio stampa Castelvecchi, incontrato in veste di docente in un corso di formazione per ufficio stampa che ho finito di frequentare da pochissimo. Di lei avevo sentito qualcosa , ma grazie a questo simpatico individuo (gran bella persona in tutti i sensi!) mi sono appassionato alla vicenda Pulsatilla.

Ho letto il libro, l'ho seguita in tv , alla fiera romana "Più libri più liberi" e poi nel mio viaggio a ritroso sono arrivato al blog. Ci vado quasi ogni giorno e leggo un paio di post.

Perchè vale la pena leggerlo?

Beh innanzitutto perchè si stacca un attimo la spina con lo stress quotidiano e ci si fanno due risate sane e intelligenti, ma soprattutto perchè ridendo si riflette sulla vita di ogni giorno.

Gli aneddoti di Pulsatilla, le sue strampalate parabole, le abbiamo vissute (io ho qualche anno più di lei, ma solo qualche!) o le viviamo ogni giorno.

Leggendo i suoi scritti la cosa che, tra un sorriso e l'altro,  salta alla mente con più frequenza è: "è vero " " quanto ha ragione" ecc.

La differenza tra noi lettori e lei autrice è che lei quelle cose le ha pensate e le ha scritte, le ha prese in considerazione. In breve: le ha ammesse.

Credo che l'ingrediente fondamentale sia stato l'autoironia.

Se non si impara a ridere di se stessi e del proprio micocosmo personale difficilmente si potrebbero scrivere e già solo pensare cose del genere.

Per raggiungere l'autoironia ci vuole tempo e, credo, anni e anni di profonda analisi di se stessi, c'è bisogno di prendersi in considerazione con tutte le proprie caratteristiche, pregi e difetti che siano.

Mi reputo autoironico anche se a volte  limito le mie esternazioni, mi sento come bloccato da una sorta di senso di rispetto per gli altri. E' difficile che io faccia battute sulla mia "gaia vita" davanti ai miei genitori nonostante la cosa non sia più un mistero da parecchio tempo.

Pulsatilla probabilmente ci riuscirebbe.

Per questo motivo ho deciso di linkare il blog di Valeria. Perchè credo che possa aiutare tante persone a ridere di se stesse e a vivere meglio. Perchè potrebbe stimolare tanti altri a ragionare su tutto quello che li circonda.

Se qualcuno visitando questo blog , che non è il diario verde e acido della famosa autrice e non è nato per esserlo, abbia voglia di fare un giretto da quelle parti lo faccia pure. Ma ogni tanto torni sullo specchio dei pensieri, almeno per un saluto.

Ettorissimo

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