
Il tempo a Natale.
Non c'è niente di più prezioso del tempo a Natale. Sfiora quasi l'importanza dell'acqua nel deserto. Poi se per caso ti accade che trovi un lavoro per saldare tutti i tuoi deficit economici diffusi tra banche e gestori di telefonia, ma allo stesso tempo devi terminare un corso che forse ti aiuterà a trovare il lavoro che ami, devi cucinare per te e un'altra macina-cibo, ogni tanto lavare i vestiti e pulire la casa, e ora fare anche i regali di natale, allora il tempo diventa la soluzione a tutti i tuoi problemi.
E allora ti stressi. Fai tutto freneticamente perchè non hai tempo e "tutto intorno a te" come direbbe Megan Gale , c'è un turbinio di gente schizzata che come te non ha tempo.
Arrivi al 26 mattina che sei un cencio da buttare.
Però anche il 26 devi tenerti sù per le ultime visite. il 27 torni a lavorare e improvvismante tutti sembrano mummie, nessuno affolla più treni, strade e negozi. Nessuno ha più bisogno di tempo. O forse l'hanno trovato.
E tu che sei uno di quelli che hanno le Duracell continui frenetico le tue giornate e odi le salme che trovi sul tuo cammino quando si piazzano davanti alle porte sul treno ma devono scendere quiondici fermate dopo, quelli che nei negozi ti fanno tirare un'ora prima di comprare una sciarpa da 10 euro e quelli che per strada camminano stando fermi come su un tapis roulant. E tu per fare lo slalonm tra loro perdi tempo.
se qualcuno che mi legge il prossimo Natale vuole farmi un regalo spero che segua il mio consiglio.
Mi regali del tempo
ettorissimo

La notizia l’ho sentita prima al tg. Con più calma l’ho approfondita su Repubblica nel pezzo di Roberto Bianchini che tengo molto presente in questo post. Padova dà il via al riconoscimento delle coppie di fatto etero e omosessuali. Tra un mese una coppia etero e una gay saranno riconosciute come famiglie fondate su un vincolo affettivo. Non si tratta di un riconoscimento effettivo delle coppie di fatto, ma del loro riconoscimento anagrafico, quindi non ha nulla a che vedere con i Pacs, ma è senza dubbio un passo avanti.
Tralasciando il mare di commenti e polemiche da destra a sinistra, passando per Suor Binetti, mi sembrava interessante riflettere sulle modalità con cui il Comune di Padova ha approvato questo scottante ordine del giorno, passato con 26 sì, 7 no e 1 astenuto.
La mozione è stata presentata da Alessandro Zan, 33 anni ingegnere, consigliere comunale dei Ds e presidente veneto dell’Arcigay. Ad ispirarla è stato il regolamento attuativo datato 1989 e firmato da Cossiga e Andreotti all’epoca rispettivamente presidente della Repubblica e del Governo, della legge 1228 del 24/12/1954 intitolata "Ordinamento anagrafico della popolazione residente". L’articolo 4 della suddetta legge recita "agli effetti anagrafici, per famiglia si intende un insieme di persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozioni, tutela o da vincoli affettivi, coabitanti ed aventi dimora abituale nello stesso Comune."
Quindi una legge che regolarizza anagraficamente, le coppie di fatto in Italia esisteva da più di mezzo secolo, bastava semplicemente applicarla. Rimango perplesso e mi chiedo come mai nessuno finora l’abbia mai tirata in ballo.
Mi è tornato in mente un episodio che ha coinvolto una mia amica. Lo scorso gennaio nel suo condominio vengono recapitate le bollette per il pagamento dei servizi idrici o dei rifiuti, non ricordo bene. In allegato un foglio in cui bisognava indicare se c’erano state variazioni di numero nel nucleo familiare. Già da nove mesi madame X conviveva con la sua compagna, residenti entrambi allo stesso indirizzo. Sul foglio polemicamente non indicò nessuna variazione. Si parlava di nucleo familiare e, considerando che di fronte alla legge lei e la compagna non sono una famiglia pur vivendo insieme, ha ritenuto opportuno rispondere così.
Non so se abbia fatto bene o male e soprattutto se non sia passata da evasore, ma il suo ragionamento filava liscio come l’olio. Oggi se il suo comune seguisse Padova sul foglio dovrebbe scrivere che nucleo familiare è di due persone.
Il concetto di famiglia è alla base di tutto. E’ quello che va rivisto, ma a quanto pare non c’è da discutere molto basta cercare nel passato. Quello che non capisco è questa continua ostilità sostenuta da ragioni morali in uno stato laico. Chi si sentirebbe peccatore nel riconoscere le coppie d fatto? E se parliamo di cose più concrete che perderebbe cosa? non è che si tolgono i soldi a qualcuno, semmai si danno sgravi fiscali e aiuti anche ad altri. Anche la produzione industriale comincia ad essere favorevole alle nuove famiglie. Oggi a Roma ho visto un mega manifesto pubblicitario di una fabbrica di materassi che recitava così "….., il letto che va bene anche per le coppie di fatto." In bella mostra sul letto una velina de’ noantri in pigiama che abbraccia un labrador!
Ettorissimo