Isolando:cronache intorno ai famosi 3°...quando i reality toccano il fondo. «

venerdì, 20 ottobre 2006 - In ---> tubi catodici «

                                                    

L'epoca dei reality è giunta al termine. O quasi. Chiude il il baraccone del circo della D'Urso e sui m otivi non c'è molto da discutere:l'antipatia e la poca professionalità della D'Urso.

Cala l'Isola della Ventura tanto da toccare il limite.

Era iniziata male, con personaggi meno famosi del solito, ma l'altra sera si è veramente toccato il fondo. Ceccherini non si trattiene e lancia la bestemmia in diretta. Non si può continuare a proteggerlo, perchè finora l'hanno fatto sia la padrone di casa che il fido servitore Brosio.

Ci hanno provato ancora,  facendo finta di non aver sentito, ma il trucchetto non ha funzionato. Ceccherini ci prova,  è confuso,  non ricorda, poi addirittura si dice felice per l'eliminazione.

Non ho potuto fare a meno di pensare alle risate a scroscio che avrà fatto in quel momento la signora Domiziana Giordano, è evidente che in qualche modo quest'episodio abbia rappresentato per lei una sorta di rivincita.

L'Isola finisce qui, secondo me, (e anche per la mia cara amica Annalisa con cui mi abbandono a lunghe telefonate dedicate al meglio e al peggio della tv di oggi).

A toccare il fondo ha contribuito anche l'arrivo di Leone di Lernia. E qui no comment.

Ho sempre seguito questo reality perchè mi faceva ridere vedere certa gente sbattersi a cercare cibo dalla mattina alla sera, litigare per un pezzo di cocco in più ecc., e soprattutto perchè ogni tanto un po' di leggerezza fa bene a tutti. Non si può seguire ogni sera Santoro o la Gabbanelli.

Adesso comincio ad avere dei dubbi.

Probabimente , tempo permettendo, continuerò a seguire l'isola il mercoledì sera, soprattutto a mo' di omaggio per sua signora Ventura che , giudicatela pure una mia debolezza, mi ipnotizza.

Ma certo è che si è caduti davvero in basso.

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Ma le Iene lavorano bene? «

venerdì, 13 ottobre 2006 - In ---> tubi catodici, cronache per tutti i gusti «

                                                      

 

Non si parla d'altro. Il tampone assassino delle Iene ha catalizzato l'attenzione di quotidiani e tg.

Il servizio che rivelerebbe un'alta percentuale di parlamentari consumatori di cannabis e cocaina ha scatenato ovunque dibattiti di ogni sorta.

Il problema è che il garante della privacy ha ritenuto opportiuno bloccarne la messa in onda.

E giù fiumi di polemiche.

I pro e i contro si combattono a colpi mediatici già da qualche giorno.

Da una parte quelli che avrebbero voluto vederlo perchè non è giusto usare tanta protezione verso individui comuni che hanno in più solo il titolo di "onorevole" con tutti i privilegi che si porta indietro.

Dall'altra quelli che dicono che in fondo anche i parlamentari hanno diritto alla loro privacy e che il prodotto è frutto di un inganno, pertanto va messo sotto processo. 

A mio parere il giudizio va scisso.

Il giornalismo ha le sue regole.

Non sempre il fine giustifica i mezzi, e in fondo non è corretto far credere alle persone che il tampone che ti accarezza il viso sia solo un velo di trucco.

Ma credo che sia anche importante sapere che quelli che votano certe leggi siano i primi a non rispettarle.

Penso che l'obiettivo fosse questo, obioettivo peraltro raggiounto perchè pur senza vedere ils ervizio oggi tutti sanno che anche i nostri rappresentanti hanno i loro bei vizietti illegali.

Del resto non è una grande scoperta, di precedenti sulla tossicità di certi  parlamentari ce ne sono a iosa e mi sembra tanto la scoperta della patata lessa!

Piuttosto non capisco perchè nessun abbia citato il servizio sostituivo mandato in onda martedì. Il tampone che testa l'urina di giovani scatenati in discoteca. Acnhe in questo caso la percentuale di consumatori è altissima, ma nonostante l'immagine non sia di ottima qualità, non ci sono bollini che censurano i volti dei poveri malcapitati che incappano nel bagno già occupato da telecamera nascosta e dall'inviato pronto con il suo tampone. In quel caso non è che la privacy sia proparia rispettata e il servizio va in onda lo stesso.

In questo caso di correttezza neanche l'ombra!

Tornando ai parlamentari trovo molto più scandaloso il servizio di Sabrina Nobile che chiede cos'è il Darfur, la Consob  o chi è Nelson Mandela e si sente rispondere cose dell'altro mondo.

Darfur è un modo di fare le cose velocemente , Mandela è brasiliano e La Consob è.... non lo sappiamo noi come non lo sa l'onorevole portavoce di Forza Italia Elisabetta Gardini.

Di questo servizio si è parlto pochissimo (ieri c'era un editoriale di Maria Laura Rodotà sul Corriere delle sera), ma forse bisognerebbe farlo.

Un test antidroga per tutti i parlamentari come dice Pierferdi Casini? Forse è meglio un corso alla Cepu ! E per le Iene un esame di recupero di  deontologia professionale.

ettorissimo - Permalink - commenti (4) - commenti (4) (popup)
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