Non volevo parlarne nel mio blog, ma non posso fare a meno di farlo, visto che il caso è cresciuto giorno dopo giorno dando vita a risvolti sempre più gravi e allarmanti.
Si chiama Maria. E' bielorussa, ma da qualche anno insieme a tanti bambini come lei viene in Italia, affidata ad una famiglia di Genova per qualche mese.
Il 2006 Maria non lo dimenticherà mai. Maria racconta ai suoi genitori affidatari di soprusi e violenze subite nell'istituto in cui vive. Al momento del ritorno nel suo paese, i “genitori” scossi dai suoi racconti non ce la fanno a vederla partire, non possono pensare di farla tornare in un luogo in cui soffrirà ancora, e dove, a quanto pare , nessuno potrà aiutarla.
I coniugi Giusto decidono di nasconderla e salvarla così dall'inferno che lei stessa ha raccontato. Scoppia il caso. Sembra uno dei tanti casi di cronaca che per qualche giorno fanno da apertura a quotidiani e tg per poi passare in sordina. E invece giorno dopo giorno il caso cresce e si complica. Sì perché arriva una querela per sottrazione di minori dall'ambasciatore bielorusso in Italia, Alexei Skripko. Iniziano le mediazioni: i genitori della bambina potranno andare in Bielorussia, ma le indagini dovranno essere compiute là mentre Maria verrà affidata in un altro istituto. La situazione non cambia.
Skripko dichiara la rottura con il nostro paese e minaccia di bloccare gli affidi temporanei e le adozioni verso l’Italia. E lo fa.
Il caso continua a crescere. Si interrogano continuamente i due coniugi di Cogoleto, si perquisisce la loro casa , vengono sequestrate delle agende, ma loro tengono duro e non parlano. O meglio parlano solo in una direzione, sono pronti a tutto pur di proseguire nella loro azione illegale per la nostra costituzione. Ogni giorno una novità, rapporti sempre più tesi tra Italia e Bielorussa e il paese si spacca.
Appoggiare Alessandro Giusto e sua moglie o rispettare la legge?
L'associazione "Bambini di Cernobyl" (mi pare si chiami così), che ogni anno accoglie ragazzini come Maria, si schiera contro l'azione dei due genitori affidatari. Un'altra signora racconta che anche il bambino ospitato da lei, proveniente dallo stesso istituto di Maria ha parlato di violenze subite, ma preferisce agire per via legale e lasciarlo ripartire. Per ora.
Un caso nazionale che spacca a metà la coscienza di tutti noi. Vengono implicate anche le "nonne di Maria", la mamma di Alessandro Giusto e quella di sua moglie Maria Chiara Bornacin. Sparite nel nulla. Si pensa che la bambina possa essere con loro e la polizia si lancia alla ricerca delle due donne. Il "nonno" paterno invece si chiude in casa preferisce non parlare. “Potrei dire cose di cui poi mi pentirei” pare abbia detto ad alcuni cronisti.
E stamattina i due coniugi in diretta tv su un canale della televisione russa , espongono le loro ragioni. Continuano imperterriti a non rivelare dove sia la bambina. E a Mosca si risponde con un coro di polemiche.
E' una situazione disperata. Non servono i servizi taroccati di "Studio aperto" (vedi la puntata di "Strisci la notizia " di martedì 26 settembre) a renderla più tragica.
Questa vicenda divide le coscienze: da una parte la ragione che impone il rispetto delle leggi, della legalità anche quando non basta a salvare una bambina straniera dalle violenze che subisce nel suo paese, quando sembra non dare garanzie. Dall'altra il cuore. Susanna Tamaro diceva "Va’ dove ti porta il cuore", certo la storia era tutt'altra, ma i coniugi di Cogoleto pare abbiano seguito il cuore. E noi. Noi ogni giorno attenti ai nuovi risvolti da leggere o da ascoltare alla radio e in tv, che cosa dovremmo fare? che cosa avremmo fatto al posto loro?
Meno di un’ora fa arriva la notizia: Maria è stata ritrovata. Era nascosta in valle d’Aosta nel villaggio di Saint Oyen. Per ritrovarla sono state fondamentali le foto delle due “nonne” diffuse da ieri in Italia e all’estero.
Preoccupazione la esprime il sindaco di Cogoleto, sin dall’inizio vicino ai suoi concittadini. I due coniugi Giusto hanno perso la loro battaglia, mentre a Roma il corteo dei genitori adottanti in Bielorussia esulta per il risolto “sequestro di persona” L’ambasciatore Skripko ha vinto e dichiara che i bambini bielorussi torneranno in Italia presto, affidati o adottati, ma molte cose cambieranno.
Tutto è finito. Sembrerebbe così, rimane solo il solco profondo tracciato da questa vicenda.
Ragione o sentimento?
Cosa spinge una persona a lanciare un masso di
Spiegatemelo se potete perché proprio non riesco a capirlo.
Sono stati arrestati i due ragazzi che lo fecero lo scorso anno regalando la morte ad un operaio che dopo un anno di lavoro al Nord tornava nella sua terra natia per le vacanze estive.
Li ho visti al tg, neanche il pudore di coprirsi il volto, quasi come volessero dire che l’hanno fatto senza pensare alle conseguenze. Siamo stati tutti ventenni e l’incoscienza giovanile ha fatto parte di tutti noi, ma è possibile che non esistano limiti. Personalmente i casini che combinavo io non creavano problemi agli altri, almeno per quanto possa ricordare, se facevo qualcosa di pericoloso lo era solo verso me stesso. Agli altri al massimo potevo creare preoccupazione, ma non metterli a rischio di morte.
Quale sarà la pena per Agostino e il suo complice? Non lo so e sinceramente non saprei nemmeno deciderla se potessi farlo. Non riuscirei a dire che c’è bisogno di una pena dura senza possibilità di cambiare, ma nemmeno dire che hanno sbagliato e hanno bisogno di essere seguiti e reinseriti dopo una sorta di rieducazione. Sono contento di non essere un giudice e di rimanere con i miei dubbi, seppure smarrito di fronte a certi episodi dei giorni nostri.
Ettorissimo
Jonathan Harr “Il Caravaggio perduto”
Vi piace l’arte? Vi appassionano i thriller? Beh allora non potete perdervi questo libro che thriller non è, ma ci va molto vicino.
Una storia vera, dove veri sono tutti: i protagonisti, eccellenti storici dell’arte del calibro di sir Denis Mahon, i luoghi, le piazze romane e gli istituti di studio inglesi e tutto il resto.
Data di partenza della storia è il 1989 anno in cui una giovanissima ricercatrice romana Francesca cappelletti nel corso di alcune ricerche sul “San Giovanni Battista “ caravaggesco della galleria capitolina si imbatte in un archivio della famiglia Mattei nei possedimenti di Recanati. Nel disordine dell’archivio, insieme alla compagna di studi Laura Testa, troverà interessanti documenti su un quadro scomparso del Merisi “La cattura di Cristo”. Ne esistono copie, una delle più celebri ad Odessa, ma dell’originale neppure l’ombra.
Parallelamente alla sua ricerca un restarautore italiano, Sergio Benedetti, troverà a Dublino il quadro in questione presso una casa dei gesuiti. Sarà lui a restaurarlo e, durante i lavori, le sue ricerche seguiranno di pari passo quelle della ricercatrice italiana. Trait d’union tra i due sarà proprio Sir Denis Mahon, e alla fine la scoperta del capolavoro sarà annunciata in tutto il globo.
Altro che Dan Brown del Codice da Vinci, in questo caso tutto è reale e riscontrabile. Dalle ricerche degli studiosi ai flashback temporali sulla vita del noto pittore lombardo.
Lo stile di Harr rende ancora più affascinante e appassionante la storia.
Edito da Rizzoli al prezzo di 17,00 euro. Traduzione dell’originale “The lost painting” a cura di Daniele Didero e Stefano Galli.
Era da tempo che ci pensavo....un blog tutto mio.
Del resto ce l'hanno tutti perchè non potrei averne uno anch'io.
Alla fine mi sono deciso, ma adesso arriva il bello: cosa scrivo? cosa ci metto.
Sicuramente con il tempo aggiungerò delle mie foto, ma quello che mi interessa sono i contenuti.
Lo premetto sono un amante della televisione, mi interesso ai programmi di ogni tipo e se non riesco a vederli tutti comunque cerco di informarmi per sapere chi sono gli autori, chi li produce e soprattutto come vanno.
Aprirò spesso dibattittiti sulla televione dei giorni nostri.
Ma sono anche un amante dell'arte che ho studiato per tanti anni, perciò scriverò nel mio blog le mie personali recensioni di mostre in corso.
E poi c'è la cronaca soprattutto quella nera e forse , ma questo devo ancora valutarlo, la politica.
In tutti i casi vi invito a scrivere i vostri commenti per rendere più vivi i dibattiti. Più siamo, più sono i pareri, meglio è!
Qualche volta vi regalerò qualche mia opera letteraria, racconti brevi o satire, ma solo quando le riterrò degne di essere lette da altre persone , per questo motivo sarnno molto poche!
un bacio di benvenut a tutti
Ettorissimo