Lady Oscar mi accompagna da una vita e ogni volta che la ripropongono in tv, la riguardo (impegni permettendo) come se fosse la prima volta.
In realtà la storia la conosco a memoria, però non riesco a non piangere di fronte all'amore di Andrè per Oscar, a quello di Oscar per il conte di Fersen e alla triste storia di Rosalie.
Ieri ho avuto un momento di lady oscarite e mi sono messo a cercare informazioni su Internet scoprendo non solo che esiste un film doppiato in italiano dagli stessi doppiatori dell'anime giapponese, ma anche che la sigla originale del cartone giapponese è davvero tenera e commovente.
Ve la faccio ascoltare in questo filmato in cui fa da sottofondo alla storia sventurata della piccola Charlotte, figlia della contessa de Polignac.
Le mie nipotine hanno due anni e poco più ..quando saranno un po' più grandi racconterò loro la storia di Oscar, come se fosse una fiaba, e spero di riuscire a far vedere loro anche il cartone animato.
Forse capiranno qualcosa in più di questo pazzo zio e della sua infanzia passata a pane e Lady Oscar!
Ettorissimo
Ieri pomeriggio, 8 maggio 2008, mi sono reso conto di appartenere a una comunità!
Non so se sia una minoranza o una maggioranza, ma è una comunità forte e decisa che anche in Italia comincia ad avere il suo peso : la comunità dei bloggers.
A dire il vero io sono un bloggers un po’ indisciplinato e chi conosce le caratteristiche di un vero blogger se ne rende conto da solo dando un’occhiata a questo mio spazio online.
Ma non importa sono comunque un blogger, magari piccolino e alle prime armi …un bloggerino insomma!
Eppure anche io , nel mio piccolo, sono importante, o meglio, più di me è importante il mio blog..sì proprio questo.. Con la lente!
L’occasione per prendere coscienza di tutto ciò è stato l’incontro che si è tenuto nel teatro romano Ambra Jovinelli tra i bloggers italiani e Al Gore, ex vicepresidente Usa, premio Nobel per la pace e soprattutto fondatore di Current tv.
Finalmente Current Tv arriva anche nel nostro paese e da ieri trasmette sul canale 130 di Sky.
Per chi non sa cosa sia cerco di spiegarlo nel modo più breve possibile.
Current tv è nata nel 2005 negli Usa ed è la televisione fatta da chi la guarda, un luogo in cui poter condividere tutto quello che succede nel mondo. Gli stessi spettatori producono una parte dei contenuti trasmessi i VC2 (viewer created content), video creati dalla comunità che rappresentano almeno il 30 % dell’intera programmazione.
Il vc2 permette allo spettatore che passa dall’altra parte del video di raccontare il mondo dal suo punto di vista. E il bello è che i pod, così si chiamano i filmati prodotti, saranno anche pagati da un minimo di 200 a un massimo di 1000 euro.
Certo non è che si può inviare la storia del proprio cane che gioca nel parco.
Insomma i video devono essere realizzati con una certa professionalità non solo tecnica, ma sopratutto nei contenuti.
L’Italia è il primo paese non anglofono che viene raggiunto da questa nuova frontiera della tv e della comunicazione, siamo i quarti dopo Usa, Inghilterra e Irlanda.
E non solo.
L’Italia avrà una grande novità rispetto al progetto gemello americano e britannico: la diretta.
Infatti ogni giorno dagli studi milanesi di Current tv Italia, ci sarà una programmazione live dalle 18 alle 24. Oltretutto in uno studio che è una grande vetrina su strada, insomma come se si potesse sfondare il vetro della televisione ed entrarci dentro. Mica male , no!
Il senso di questo progetto, neanche a dirlo, è la democratizzazione dell’informazione televisiva e in Italia di questo avevamo proprio bisogno.
Perciò non ci resta che augurarci che Current tv abbia in Italia il successo che merita e soprattutto che ci sia un’ampia partecipazione.
Ma da quello che ho visto ieri le premesse sono ottime.
Per finire credo che un po’ tutti dovremmo ringraziare chi ha lavorato, lavora e lavorerà per questa nuova tv .
A partire da Al Gore che ieri ha detto cose importanti, basta fare un giretto su internet e leggerle da tutti i bloggers che le hanno riportate (io evito di farlo..cerco di essere originale ;-) ), ma soprattutto a Tommaso Tessarolo direttore programmazione e online per Current Italia e il giovanissimo Davide Scalenghe Responsabile VC2 .
E ora prepariamoci a guardare e a produrre … da oggi , anzi da ieri, con Current Tv Italia anche noi abbiamo una voce !
Ettorissimo

Per il terzo appuntamento con "Attimi di poesia" stravolgo un po' le regole....
..la poesia è là.....
..dove solitamente c'è il titolo!
Al suo posto solo una frase di presentazione, ma visto che sono sicurissimo che tutti conoscete questi versi di Giuseppe Ungaretti.......
........ non c'è bisogno neanche di presentazione!
E allora commentate!
Ettorissimo
giovedì, 17 aprile 2008 - In --->
comunicazioni,
auguri,
blogosfera,
italiani brava gente,
umane espressioni,
tubi catodici,
cronache per tutti i gusti,
germogli creativi,
archivi personali,
pianeta myspace «

Chi frequenta assiduamente questo blog ha già sentito il suo nome e probabilmente anche la sua musica. Basta vedere il post intitolato Musica, Parole e Rete.
Letizia Contadino è una giovanissima cantautrice siciliana che presto farà parlare di sé. E in grande.
Per ora continua a studiare e a collezionare esperienze che la porteranno sempre più in alto, e domani, venerdì 18 Aprile, parteciperà a "I Raccomandati", la trasmissione dove i vip raccomandano artisti emergenti e sconosciuti, condotta da Carlo Conti alle 21:00 su Rai Uno.
Il raccomandatario che ha creduto in lei?
Il grande Michele Cucuzza, re incontrastato della fascia televisiva pomeridiana con la "Vita in Diretta", che dopo averla incontrata e aver ascoltato un suo demo in ritorno da Catania verso Roma, è rimasto colpito dalla sua personalità e dalla sua voce che ricorda quella di Mia Martini
Lo afferma lui stesso in un post sul suo blog dove ha inserito anche un pezzo che fu della grande Mimì, interpretato dalla stessa Letizia.
Questo blog fa il tifo per lei e voi ...fate lo stesso, magari con il televoto!
Ettorissimo
P.S.: se volete conoscere e ascoltare meglio Letizia Contadino cliccate su www.myspace.com/letiziacontadino oppure su www.letiziacontadino.it

"Da tempo non accumulo scorte, consumo le cose sul posto, come la vita.
Non cerco depositi, non faccio il ghiro che ammassa quanto più cibo riesce per poi addormentarsi nelle braccia dell'inverno. Noi ci addormentiamo nelle braccia della morte. Dopo i cinquanta, se uno non è proprio tonto, sa che la vita va mangiata direttamente sull'albero, non va raccolta in ceste per farne provvista. Dopo i cinquanta, il tempo si mette a correre, accelera.
La velocità fa perdere i pezzi per strada: cadono i capelli, denti. La vista diminuisce, si diventa miopi, presbiti, i più sfigati impotenti.
Le ossa cigolano, la schiena scricchiola come una vecchia gerla stretta fra le ginocchia. Il recupero dopo una sbronza richiede tre giorni, per non parlare di altri recuperi.
E' una tristezza.
Si tira avanti, allora, con l'accortezza di non fare deposito, di non mettere la vita in banca sperando di ritirarla con gli interessi."
("I fantasmi di pietra", Mauro Corona)
E' uno dei passi più delicati e profondi che io abbia mai letto nella mia vita. E' triste, ma veritiero.
Mi ha fatto pensare ai miei genitori che hanno dieci anni di più dei cinquanta e mi ha fatto volare ai miei cinquanta .
Chissà come sarò, sempre se ci arrivo, naturalmente.
Leggetelo questo libro di Mauro Corona, perchè lascia davvero un segno nell'animo.
Ettorissimo

Segreteria dell'Università a due anni dalla mia laurea:
- Buongiorno signorina dovrei ritirare il mio diploma di laurea, è possibile?
-Si certo, la sua laurea è in corso di stampa deve inviare una mail a questo indirizzo e le daranno un appuntamento .
Torno a casa e invio una mail. Mi risponde un tizio che mi invita a inviare una nuova mail alla fine di maggio perchè fino ad allora sono pieni e non c'è possibilità di ottenere un appuntamento. Rimango basito. Ma c'è bisogno di scrivere ancora , non possono darmi direttamente un appuntamento per giugno? Scrivo di nuovo un po' stizzito al tizio espondendo le mie perplessità sul ritiro del diploma di laurea che è MIO!
Mi danno apuntamento per il 4 giugno! Incredibile!
Agenzia interinale, ufficio vuoto con tre impiegate al telefono, una parla di scarpe, una di cena al ristorante giapponese e una, cosa stran, di offerte di impiego:
-buongiorno signorina vorrei depositare il mio cv e iscrivermi nella vostra banca dati, è possibile?
-Sì certo, deve prendere un appuntamento e venire con il cv, codice fiscale e una foto tessera, se per lei va bene tra una settimana c'è un posto libero.
-Va bene, grazie!
Visita in un ospedale romano dopo quattro mesi di visite in tre diversi ospedali: il medico che mi ha mandato lì e mi ha detto di non prenotare l'appuntamento tramite il numero verde perchè è una visita urgente e quindi non posso aspettare altri mesi!
-Buongiorno io dovrei fare una visita per tali motivi , non ho prenotazione perchè è una visita urgente.
-Mi dispiace , ma senza appuntamento non è possibile
-Guardi che è stato il mio medico a dirmi di fare così, le ripeto è una visita urgente!
-Mi spiace provi ad andare al reparto e a parlare con il medico che dovrà visitarla.
Alla fine ci riesco, dovrò sottopormi ad un piccolo intervento che tra l'altro verrà effettuato in day surgery, perciò vengo spedito al day surgery per prendere un appuntamento che servirà solo alle analisi preventive.
Appuntamento fissato ad una settimana di distanza..beh tutto sommato sono stati celeri. Il giorno delle analisi mi daranno un altro appuntamento per l'operazione.Per onestà devo ammettere che almeno in questa struttura sanitaria sono tutti estremamente gentili.
Che dire di più sul nostro paese? Se volete commentare.....prendete un appuntamento!
Ettorissimo

Ecco il secondo appuntamento con "Attimi di poesia".
Stavolta l'autore è meno anonimo del primo perchè si tratta del senese Cecco Angiolieri, contemporaneo di Dante Alighieri.
Bellissimo questo suo componimento che fu musicato nel 1968 dal grande Fabrizio De Andrè e incluso nell'album " Volume III".
E' una poesia che mi accompagna da una vita e non potevo non postarla.
Diciamo che riprendendola ho fatto un'operazione critica, un'opera di divulgazione...la lascio ai vostri commenti...io la adoro!
Ettorissimo
S'i fosse foco, arderei 'l mondo;
s'i fosse vento, lo tempestarei;
s'i fosse acqua, i' l'annegherei;
s'i fosse Dio, mandereil' en profondo;
s'i fosse papa, allor serei giocondo,
ché tutti cristiani imbrigarei;
s'i fosse 'mperator, ben lo farei;
a tutti tagliarei lo capo a tondo.
S'i fosse morte, andarei a mi' padre;
s'i fosse vita, non starei con lui;
similemente faria da mi' madre.
Si fosse Cecco com'i' sono e fui,
torrei le donne giovani e leggiadre:
le zoppe e vecchie lasserei altrui
Cecco Angiolieri
Chi mi conosce bene lo sa quanto sono affezionato al festival di Sanremo e sicuramente si aspettava un mio post dedicato a questo evento.
Lo scorso anno ne avevo fatto la cronaca giorno per giorno in veste di telespettatore.
Quest’anno ho aspettato che finisse del tutto, quindi concluso anche il sesto giorno di Sanremo, che poi è la diretta di Domenica In, posso finalmente scrivere quello che penso.
Giungo subito al punto focale della mia opinione: a me questa edizione di Sanremo è piaciuta tantissimo.
E la difendo.
Poco importa se gli ascolti sono calati, viviamo in un’epoca in cui grazie a un decoder si hanno a disposizione centinaia di offerte televisive e forse bisognerebbe ripensare certe soglie numeriche per giudicare la buona riuscita di un evento.
Mi è piaciuta la direzione artistica di Pippo Baudo che sarà anche il simbolo di una tv vecchio stile come dicono tanti, soprattutto tra i giovani, ma rimane un maestro indiscusso dal quale c’è solo da imparare.
Mi è piaciuto Chiambretti, perché riesce a far ridere e sorridere senza cadere mai nella volgarità.
E vi sembra poco!
E poi sì….mi sono piaciute anche le due vallette, a volte impacciate, a volte forzate , ma almeno naturali!
E le canzoni?
Mettendo da parte lo scivolone della classifica finale, che è stata davvero l’unica cosa deludente, posso dire che questo è stato uno dei festival più belli degli ultimi anni.
Mi ha emozionato Fabrizio Moro, unica vittoria davvero meritata, che sì forse poteva ricordare una certa produzione vascorossiana ma quando canta arriva dentro e fa sentire un brivido, mi hanno emozionato la classe e la raffinatezza di Sergio Cammariere e di Max Gazzè, mi è rimasto in testa il grido pacato di L’Aura, l’energia di Mario Venuti, l’atmosfera che ha portato sul palco il grande Bennato.
Bravi i Tiromancino e Frankie Hi-Nrg , ma da entrambi mi aspettavo di più.
Devo fare il cattivo e scrivere quello che proprio non ho gradito.
Bene lo faccio altrimenti mi si rimprovera di non espormi!
Allora mi piacerebbe dire a Little Tony che sono contento per lui della sua vita ricca di emozioni, ma sinceramente poteva raccontarcela in un’intervista, a Minghi e Meneguzzi che insomma ogni tanto una variazione melodica potrebbero provare a cercarla, alla Tatangelo che almeno poteva ringraziarlo l’amico gay e dedicargli il premio invece di dire che ama Gigi.
Le sarà sfuggito forse in quel momento era troppo presa dalla delusione di essere al secondo posto. Penso che fosse sicura di vincerlo questo festival! Per me ha ottenuto fin troppo , ma credo di non essere l’unico a pensarla così. Continuasse a cantare l’amore bello, l’amore di qua e l’amore di là se vuole recuperare un po’ di consenso dopo questa inutile ruffianata mal riuscita verso il mondo gay.
Ce ne sarebbe da scrivere per una settimana , ma a che pro?
Faccio i complimenti ai due vincitori, bravi sì, anche se avrei voluto qualcun altro sul podio e se mi piacerebbe ascoltare la Nannini cantare quel pezzo.
E poi la Bertè.
Credo sia stata solo vittima di un paradosso: mi riferisco a Radius e Avogadro e alla casa discografica: ma come si fa a non ricordarsi che un pezzo è stato già edito con tanto di promozione nelle radio?
Saranno anche passati vent’anni, ma è come pubblicare un libro e non ricordarsi di averlo fatto!
Sicuramente se la Bertè avesse esordito la prima sera con una pessima interpretazione nessuno si sarebbe scomodato nel portare alla luce questa Ornella Ventura e il suo disco e invece Loredana ha lasciato senza fiato la platea e allora si è pensato bene di ridimensionarla e di farla calmare, come se non dovesse mai meritare quello che le spetta.
Ben vengano i tre premi che ha vinto, se li meritava tutti e forse anche qualcosa di più.
Infine i giovani: tutto mi aspettavo ma non di certo la vittoria ai Sonhora, piuttosto quella del loro parrucchiere!
C’era di meglio , di molto meglio.
E allora concludo con la mia personale fanta-classifica che non conta niente, è solo un’opinione tra le tante, ma nessuno può negarmi di esprimerla.
Il Festival adesso è finito davvero.
Via le troupes di giornalisti dalla città dei fiori, via gli artisti dagli hotels, si torna tutti a casa.
E’ tempo di silenzi e di bilanci.
Ettorissimo
Fantaclassifica:
Big
1) Sergio Cammariere “L’amore non si spiega”
2) Max Gazzè “Il solito sesso”
3) Fabrizio Moro “Eppure mi hai cambiato la vita”
4) Eugenio Bennato “ Grande Sud”
5) L’Aura “Basta!”
6) Mario Venuti “A ferro e fuoco”
7) Tiromancino “Il Rubacuori”
8) Frankie Hi-Nrg “Rivoluzione”
9) Tricarico “Vita tranquilla”
10) Giò Di Tonno e Lola Ponce “Colpo di Fulmine”
Giovani:
1) La Scelta “Il nostro tempo”
2) Frank Head “ Para Parà Ra Rara”
3) Giua " Tanto non vengo"
Dopo Angelo Lizzio e Letizia Contadino, altri due cantautori emergenti si confrontano in un’intervista doppia dedicata al mondo della musica e alla rete.
Lui del sud, lei del nord.
Carlo Mercadante è voce e portavoce del gruppo “La sindrome di Peter Pan” , Monica Postiglione, è una cantautrice solista che vive un momento di sperimentazione alla ricerca del suo stile e per lei la meta non è poi così lontana.
“Con la lente” vi offre un’occasione per conoscerli da vicino e tutti i riferimenti per raggiungerli e ascoltare i loro pezzi.
Nome?
-Carlo
-Monica
Età?
-33
-31, ops, da una settimana 32…devo ancora abituarmi!
Segno zodiacale?
-Vergine
-Acquario
Città?
-Barcellona Pozzo di Gotto, in provincia di Messina
-Torino
Professione attuale(?)
-Commerciante
-Insegnante precaria!
Professione che vorresti svolgere?
-Disturbatore delle pubblica quiete!
-Cantautrice …e basta!
Stato civile?
-Mmm…..
-Coniugata
Un tuo pregio?
-Corro forte
-Spontaneità (e a volte la pago!)
Un tuo difetto?
-Corro troppo forte!
-Troppa precisione
La tua più grande passione?
-Tante diverse nessuna più di un’altra, tra queste la musica.
-La musica.
Quando hai capito che la tua passione era la musica?
-Ancora non l’ho capito bene bene
-Quando starnutendo ho eseguito involontariamente una scala di do!
La prima canzone che hai cantato nella tua vita?
-"Faaaaaammi crescere i denti davanti te ne prego bambino Gesù…"
-“Son suonate le undici e mezzaaaaaaa e Peppino non si svegliaaaaaaa…..”
Il tuo artista preferito?
-Mark Knopfler
-Tanti, ognuno mi dà emozioni diverse, non riuscirei a scegliere.
Quello da cui sei influenzato o a cui ti ispiri?
-De Andrè, Bennato, Gaber… tutti mi hanno detto qualcosina….
-Se qualcuno mi influenza non l’ho ancora ben individuato. Ascolto di tutto, dagli anni ‘60 all’elettronica…ma scrivo quello che mi viene, mi ispiro al mio umore.
La tua canzone preferita?
-"On every street" (Dire Straits), "Easter" (Marillion)
-Così su due piedi non me ne viene in mente nessuna, comunque è quella che mi emoziona…. moooolto.
Quella che canti più spesso?
-… ma sai che non lo so!
-Mi accorgo tristemente che spesso è quella con cui i media ci “martellano” di più, quella che ti ritrovi a canticchiare perché l’hai sentita ovunque e comunque (e che non è sempre il massimo!)
Le tue esperienze come cantante?
-Ancora pochine
-Divertenti, ma vorrei che fossero molte di più.
Quella più importante vissuta finora?
-Concerto per Emergency 8 settembre scorso a Sesto S. Giovanni
-Credo sia la finale del Premio Mia Martini 2007, come cantautrice.
La tua posizione attuale nel mondo della musica?
-… prodotto in attesa di uscita …
-Al momento è in una fase di transizione. Sto lavorando alla ricerca di un suono e uno stile che mi rispecchino pienamente. Forse ho finalmente trovato chi è maestro in questo e può fare al caso mio….
Progetti per il futuro?
-Suonare il più possibile
-Nel futuro imminente c’è sicuramente la produzione di un disco in cui Monica sia davvero Monica
Sogno nel cassetto?
-Niente sogni… solo progetti. I sogni sono vanitosi e si vogliono far guardare. I progetti o li realizzi o li fallisci.
-Qualcuno disse con saggezza che “I sogni non realizzati diventano incubi”. Io ho degli obiettivi da raggiungere, che al massimo guardo con occhi sognanti. Il primo è sicuramente la realizzazione del mio progetto musicale.
Il tuo ultimo pezzo?
-"Yes Now" [Ies nau (si ora)]
-“Ho spento l’anima“
A chi devi il tuo successo attuale?
-Non esiste il successo ne è il successo quello voglio.
-Non sono sicuramente al successo, comunque quello che sono dipende solo da me stessa, visto che scelgo con la mia testa... che è pure dura! Mio marito però è un fantastico compagno di viaggio e gli devo molto.
Se dovessi diventare un vero big a chi dedicheresti il tuo successo?
-Come sopra
-Cercherei di rendere più felice chi ne ha davvero bisogno.
Cosa ne pensi della situazione discografica italiana?
-Drammatica. Se i nostri artisti più “rappresentativi” vendono facendo cover…
-Domanda di riserva? Penosa direi. Basta pensare che nei negozi trovi più raccolte di vecchie canzoni che nuova musica emergente. La gente ovviamente ascolta quello viene proposto continuamente. E’ come per la pubblicità: vige la legge del più forte.
E della distribuzione?
-W i live… il miglior modo di “distribuire”
-Le cose non sono allegre nemmeno qui. Però almeno con Internet si stanno aprendo nuove frontiere. Certo bisogna darsi da fare e staccarsi dai metodi tradizionali, o si naufraga.
Quanto è importante la Rete, Internet, per gli artisti in generale?
-Riesci a farti sentire…. Ma siamo in overdose si annega…
-Come dicevo, credo che la rete sia un potente mezzo per farsi conoscere. Purtroppo, però, pochi ascoltano con attenzione le novità che trovano su Internet. Per qualcuno sembra essere una specie di battaglia in cui chi ha più “amici” vince.
E per te quanto è importante?
-Non fondamentale… ci si ascolta troppo distrattamente.
-Per me è importante in quanto possibilità di arrivare direttamente alle orecchie di chi non mi conosce. Il resto poi lo decide chi ascolta, se venire ad ascoltarmi da vivo per esempio. Siti come Myspace sono anche un valido mezzo per conoscere altri musicisti, con cui possono nascere buone collaborazioni.
Hai un blog o un sito ?
Conoscevi l’altro/a?
-No
-No
Che canzone hai ascoltato?
-Tutte quelle sul suo myspace
-Tutte quelle che ho trovato da ascoltare nel suo “space” e anche qualcosa dei suoi amici in top.
Che ne pensi?
-La musica è un fatto d’opinioni… difficile che io possa dare un giudizio così su due piedi. La riascolterò di sicuro.
-Mi piace, è grintoso, lo sento “vero”. “Fiore di primavera” ha una vena popolare e frizzante, si fa ascoltare (ma poi mi paga?)
E tra le tue che canzone ci consigli di ascoltare?
-“Fiore di primavera”… una canzone da vagabondi
-Ascoltate “L’Omino”, visto che prima ho parlato di spontaneità. L’Omino rappresenta appunto la parte più spontanea della mia personalità. Magari qualcun altro ci si può riconoscere….
Un saluto per l’altro/a?
-Magari dal vivo sullo stesso palco!
-“Ciao Carlo, spero di incontrarti presto e magari di suonare insieme davanti a un sacco di gente che ci sommerga di emozioni. Intanto in bocca al lupo”.
Grazie per la vostra disponibilità e in bocca al lupo per il futuro ad entrambi
Sulla scia di S. Valentino, giorno degli innamorati, avrei potuto scrivere miliardi di cose per onorare questo grande sentimento e invece vi regalo questa intervista a un artista e un amico che con le sue canzoni sicuramente ne ha fatti innamorare tanti.
Chi era adolescente negli anni ‘80 lo porta di sicuro nel cuore, chi è adolescente oggi ha la possibilità di conoscerlo perché è tornato alla ribalta con i suoi vecchi successi e con tanti nuovi progetti.
Con grande piacere vi propongo questa bella e sincera, sì proprio sincera, intervista, a un amico speciale : Stefano Sani.
Stefano Sani dal 1982 con “Lisa” all’84 con “Notte amarena” sei il ragazzo prodigio che conquista tutte le copertine d’Italia, fino all’86 si parla di te, poi sparisci . Eppure guardando la tua biografia si scopre che non eri in pantofole sulla poltrona di casa tua, ma facevi mille altre cose. Eri solo lontano dalle telecamere televisive?
- Beh diciamo che all’epoca ero troppo giovane e inesperto per decidere. Essenzialmente avvertivo l’esigenza di maturare come artista, purtroppo questa esigenza non fu condivisa dai miei discografici che in quel momento avevano progetti artistici di altro genere per me.
Così sono uscito dal grande giro, ma il fuoco sacro dell’arte non si era spento.
Ho continuato, sono andato avanti, senza mai abbandonare la musica e lo spettacolo, ma integrando il discorso con nuove esperienze come il teatro e la recitazione, lo studio dell’interpretazione con tournée in piccoli spazi accanto a musicisti di grande talento.
Una scelta che ti mette assolutamente in discussione: in certi momenti ho sofferto perché è difficile dire di vivere ugualmente bene lontano dalle luci della ribalta se le hai vissute.
Ho stretto i pugni, ho lottato e adesso ho deciso di provarci di nuovo, con una nuova coscienza e soprattutto con la maturità che allora non avevo.
Cosa è successo in questi anni e quando hai deciso o sei riuscito a tornare davanti al teleobiettivo?
- Guarda, oltre quello che ti ho appena detto, mi sono dedicato all’università, studio storia dello spettacolo al Dams di Firenze e lo faccio con tutta la passione possibile.
Amo la pittura, la letteratura, la storia dell’arte, e se oggi mi sento una persona motivata e molto più sicura di sé, lo devo proprio a questa crescita culturale, agli interessi che ho coltivato e continuo a coltivare ogni giorno con maggior interesse.
E poi c’è stato una sorta di rientro nello spettacolo: sono tornato in televisione grazie alla reunion con il mio manager storico, Fernando Capecchi dell’agenzia Vegastar (colui che mi scoprì nel 1982 e che oggi è manager di nomi del calibro di Carlo Conti, Leonardo Pieraccioni, Giorgio Panariello, Lorena Bianchetti, Emanuela Aureli, Ambra, Massimo Ceccherini, Cristiano Malgioglio e tantissimi altri nomi dello spettacolo…); lui mi ha riteso la mano e con grande soddisfazione sono tornato sotto i riflettori.
Considera che negli ultimi mesi ho fatto cinque apparizioni su Rai Uno e sono tra i protagonisti del musical “La surprise de l’amour”. che ha debuttato a Genova lo scorso dicembre, accanto a Manuel Casella, Leda Battisti e Viola Valentino.
I tempi sono cambiati e oggi con Internet c’è la possibilità di rimanere sempre in prima fila anche senza produrre un nuovo disco o fare un film, ma il pubblico spesso è molto diverso da quello televisivo. Quanto è utile per un artista questo nuovo mondo? e tu come lo vivi? chi è il tuo pubblico?
- Credo sia fondamentale anche perché se io rivivo artisticamente nel 2008 è solo grazie ad Internet che mi ha permesso in qualche modo di farmi sentire e di mantenere il contatto con i miei fans, facendo ascoltare tramite myspace le mie nuove produzioni. Grazie dunque alla tecnologia e a nuovi media!
A dicembre dello scorso anno c’è stata la presentazione del musical “La surprise de l’amour” in cui sei protagonista insieme, tra gli altri, a Viola Valentino e Leda Battisti.
Come sei arrivato a questo musical e che esperienza hai vissuto?
-La spiegazione è molto semplice. Come dicevo prima il mio manager storico mi ha fatto partecipare su Rai Uno a “50 canzonissime flash” condotto da Carlo Conti e grazie a quei pochi minuti di passaggio televisivo sono stato contattato dal regista del musical, Marco Bracco, che mi ha convocato a Genova per un provino.
Da quel momento sono nel cast!
Dopo Genova che programmi ci sono per “La surprise de l’amour”?
- “La surprise” dovrebbe ripartire dal Teatro Ariston di Sanremo a marzo per girare successivamente in tutta Italia , se vuoi segnalerò di volta in volta le tappe anche attraverso il tuo blog!
E tu oltre questo, hai altri progetti personali per il presente e il futuro?
- Beh il mio sogno nel cassetto resta comunque il Festival di Sanremo. Ho una grandissima voglia di ripresentarmi, con un prodotto assolutamente nuovo, qualcosa d’inaspettato da parte di Stefano Sani. E naturalmente con l’esperienza e la maturità dei giorni d’oggi…
Un saluto per gli amici del blog “Con la lente”?
- Un saluto assolutamente unico, ai lettori di questo fantastico blog, augurando veramente ogni bene a tutti e aspettandoli magari a teatro per “La surprise de l’amour” o a un mio concerto, anche in camerino per scambiare quattro chiacchiere fra amici…
E a te grazie mille Ettore, sei stato veramente grandissimo e perspicace.
A presto, per nuove e grandi avventure da vivere tutti insieme!
Stefano Sani lo trovate su
....…però commentatelo qui, ok? ;-)
Ettorissimo